Gli incassi del Comune di Turi

 

Tra il 2015 ed il 2019 persi 1,9 milioni di euro

Le entrate del comune di Turi sono diminuite di un ammontare pari a 1,8 milioni di euro tra il 2015 ed il 2019 ovvero del 17,92%. Per l’analisi seguente sono stati utilizzati i dati Siope[1].

Entrate tributarie. Le entrate tributarie, ovvero le entrate derivanti dalla riscossione dei tributi, sono rimaste abbastanza costanti tra il 2015 ed il 2019. Nel 2015 il valore delle entrate tributarie del comune di Turi è stato pari ad un valore di 6.151.042,57 €. Tra il 2015 ed il 2016 il valore delle entrate tributarie è cresciuto di 621.546,61 € ovvero del 10,10% fino ad arrivare ad un ammontare di 6.772.589,18 €. Nel passaggio tra il 2016 ed il 2017 il valore delle entrate tributarie è diminuito del 2,2% fino ad arrivare a 6.621.916,06 €. Nel passaggio tra il 2017 ed il 2018 il valore delle entrate tributarie è diminuito ulteriormente di un ammontare pari all’1,33% ovvero di un valore pari a 88 mila euro fino ad arrivare a 6.533.895,80 €. Nel passaggio tra il 2018 ed il 2019 il valore delle entrate tributarie è ulteriormente diminuito di un valore pari a 238.730,22 € ovvero del 3,65% fino ad arrivare ad un valore di 6.295.165,58 €. Le entrate tributarie comprendono l’ICI, l’addizionale Irpef, la tassa sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, l’imposta comunale sulla pubblicità, il tributo per i servizi indivisibili (TASI).

 

Entrate da contributi e trasferimenti correnti. Le Entrate da Contributi e Trasferimenti Correnti-ECTC sono diminuite nel periodo tra il 2015 ed il 2019. Nel 2015 le entrate da ECTC erano pari ad un valore di 468.187,35 €. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 il valore delle entrate da ECTC è cresciuto del 18,02% ovvero di un ammontare pari a 84.365,71 € fino ad arrivare ad un ammontare pari a 552.553,06 euro. Tra il 2016 ed il 2017 il valore delle entrate ECTC è diminuito da un ammontare pari a 552.553,06 € fino ad un valore pari a 395.043,32 € ovvero una variazione pari a -157.509,74 € equivalente a -28,51%. Tra il 2017 ed il 2018 il valore delle ECTC è cresciuto da un ammontare pari a 395.043,32 euro fino ad un valore pari a 437.587,14 € ovvero del 10,77% pari a 42.543,82 €. Tra il 2018 ed il 2019 il valore delle ECTC è diminuito da un valore pari a 437.587,14 € fino ad un valore pari a 289.944,42 € ovvero di un ammontare pari a -147.642,72 € pari ad un ammontare del -33,74%. Complessivamente c’è stata una riduzione del 38,07% delle ECTC pari a circa 178 mila euro. Le entrate da trasferimenti correnti e da amministrazioni pubbliche comprendono i trasferimenti da Ministeri, i trasferimenti correnti dal Ministero dell’Istruzione, trasferimenti correnti da Agenzie Fiscali, trasferimenti correnti da Regioni e provincie autonome.

Entrate extratributarie. Il valore delle entrate extratributarie è diminuito nel periodo tra il 2015 ed il 2019 di circa 257 mila euro ovvero del 37,14%. Nel 2015 il valore delle entrate extratributarie è stato pari a 693.410,84 €. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 il valore delle entrate extratributarie è diminuito da un ammontare pari a 693.410,84 € fino ad un ammontare pari a 549.347,81 € ovvero di un ammontare pari a -144.063,03 € pari ad un valore del 20,78%. Nel passaggio tra il 2016 ed il 2017 il valore delle entrate extratributarie è diminuito da un valore pari a 549.347,81 € fino ad un valore pari a 497.738,22 € ovvero di un ammontare pari a -51.609,59 € pari ad un valore di -9,39%. Tra il 2017 ed il 2018 il valore delle entrate extratributarie è passato da un ammontare pari 497.738,22 € fino ad un ammontare pari a 556.906,81 € ovvero pari ad una variazione di circa 59 mila euro pari a +11,89%. Infine, nel 2019 le entrate extratributarie sono diminuite ulteriormente del 21,74% fino ad arrivare ad un ammontare di circa 436 mila euro. Le entrate extratributarie comprendono una vasta area di voci contabili tra le quali selezioniamo le più rilevanti ovvero i proventi da mense, i proventi da trasporto scolastico, i proventi da rilascio di documenti e diritti di cancelleria, i proventi da autorizzazioni, i canoni di occupazione spazi e aree pubbliche, proventi da altre multe ammende e sanzioni.

Entrate da Alienazioni, Trasferimenti di Capitale, Riscossione di Crediti. Le entrate da Alienazioni, Trasferimenti e Riscossione in sintesi-ATR sono diminuite di circa 1,4 milioni di euro tra il 2015 ed il 2019. Nel 2015 le entrate ATR sono state pari a 1,9 milioni di euro. Tra il 2015 ed il 2016 le entrate ATR sono diminuite da un ammontare pari a 1,9 milioni di euro fino a 875 mila euro ovvero una variazione pari a -55,02%. Nell’esercizio successivo le entrate da ATR sono cresciute da un ammontare pari 875 mila euro fino ad un valore pari a 1 milioni di euro circa ovvero una crescita di 18,37%. Nel passaggio tra il 2017 ed il 2018 il valore delle entrate da ATR è diminuito di un ammontare pari a 367 mila euro pari a -35,40% fino ad arrivare a 669.733,08 euro. Nel passaggio tra il 2018 ed il 2019 il valore delle entrate ATR è diminuito del 18,7% fino a 544 mila euro. Tra tali voci le più rilevanti sono costituire dai contributi agli investimenti da Ministeri, e contributi agli investimenti da Regioni e province.

Entrate da servizi per conto di terzi.  Le entrate da Servizi per Conto di Terzi- SCT nel 2015 sono state pari a 1,2 milioni di euro ed hanno subito una riduzione pari a 13,10% fino a 1.076.562,65 euro. Nel passaggio tra il 2016 ed il 2017 il valore delle entrate SCT è cresciuto di un ammontare pari a 104,2 mila euro ovvero pari a 968% fino a 1.180.816,09 €. Nel passaggio tra il 2017 ed il 2018 il valore delle entrate SCT è diminuito da un ammontare pari a 1.180.816,09 € fino ad un ammontare pari a 1.123.393,20 € ovvero pari a -57.422,89 € equivalente a -4,86%. Nel passaggio tra il 2018 ed il 2019 il valore delle entrate SCT è diminuito da un ammontare pari a 1.123.393,20 € fino ad un ammontare pari a 1.051.745,36 € ovvero una variazione pari a -71.647,84 € equivalente a -6,38%. Complessivamente il valore delle entrate SCT è diminuito di un valore pari a 15,10% pari a 187 mila euro tra il 2015 ed il 2019. Tali entrate comprendono i rimborsi per acquisto di servizi per conto di terzi, la costituzione di depositi cauzionali o contrattuali.

Totale incassi. Il valore del totale degli incassi è diminuito tra il 2015 ed il 2019 di circa 1,9 milioni di euro ovvero pari a -17,92%. Nel 2015 il valore degli incassi è stato pari a 10.498.796,73 €. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 il valore degli incassi totali è diminuito del 6,40 ovvero di 671.810,10 € fino ad arrivare a 9.826.986,63 €. Nel passaggio tra il 2016 ed il 2017 il valore degli incassi totali è diminuito di 94,6 mila euro ovvero dello 0,96%. Tra il 2017 ed il 2018 il valore degli incassi è diminuito di 410.797,31 € ovvero di -4,22% fino a 9.3 milioni di euro. Tra il 2018 ed il 2019 il valore degli incassi è diminuito del 17,92% ovvero pari a 1.881.793,59 €.

Analisi. I dati manifestano una riduzione delle entrate per il comune di Turi. La riduzione è rilevante pari quasi al 20%. Tale riduzione impedisce al comune di offrire dei servizi nei confronti della popolazione. Certamente c’è stata una riduzione delle entrate correnti dovute a trasferimenti provenienti dai ministeri, e questo non è un fatto attribuibile agli amministratori in quanto si tratta di un fenomeno complessivo che riguarda gli enti locali in senso generale. Tuttavia, la riduzione delle entrate extratributarie dipende dalle scelte politiche, in questo senso c’è stata una riduzione dei servizi offerti alla popolazione e certamente l’amministrazione comunale potrebbe incrementare questa voce contabile con alcuni interventi public management. La riduzione delle entrate da trasferimenti è anch’essa rientrante in una dimensione assolutamente nazionale in quanto rientra nella riduzione della spesa pubblica statale. Al contrario la riduzione delle entrate da servizi per conto terzi dipende dall’attivismo dell’amministrazione comunale. Pertanto, delle 5 voci contabili movimentate 3 sono effettivamente nella disponibilità delle scelte amministrative comunali ovvero le entrate tributarie, le entrate extratributarie e le entrate da servizi per conto terzi. Tuttavia, è probabile che un maggiore attivismo istituzionale, presso i ministeri e presso gli enti della Regione, possa comportare anche una crescita delle entrate da trasferimenti sia correnti che in conto capitale. Insomma, il bilancio comunale riflette le scelte amministrative. Una amministrazione attenta nei confronti delle entrate può offrire più servizi alla popolazione e servire con efficienza il bene pubblico.

Conclusioni. Le uniche entrate che sono aumentate sono le entrate tributarie, ovvero le entrate derivanti da tassazione. Le altre tipologie di entrate sono diminuite. In modo particolare sono diminuite le entrate da Alienazioni, Trasferimenti e Riscossione di Crediti, le entrate extratributarie, le entrate da contributi e le entrate da servizi per conto terzi. La politica fiscale del comune dovrebbe essere centrata sul potenziamento delle entrate senza aumentare i tributi. Tuttavia, la politica di bilancio richiede la costituzione di una task force dedicata costituita dall’amministrazione insieme con i funzionari del comune ed anche i professionisti esterni che sia in grado di aumentare l’efficienza degli incassi comunali. Un piano che preveda il potenziamento delle relazioni istituzionali bipartisan e una attività di crescita delle entrate extratributarie per offrire servizi alla popolazione. La politica fiscale richiede attenzione. La riduzione della dotazione finanziaria annulla il significato politico dell’amministrazione comunale.

[1] https://www.siope.it/Siope/