Il sistema bancario turese

Le banche investono solo l’80% dei depositi nell’economia reale

I dati dell’IPRES-Istituto Pugliese di Ricerche Economiche e Sociali presenta alcuni dati relativi al sistema bancario dei comuni pugliesi per il periodo 2016 ed il 2017.

Abitanti per sportello. Il numero degli abitanti per sportello è aumentato nel passaggio tra il 2608 nel 2016 fino al 2616 nel 2017 ovvero una variazione pari ad un valore di 8 unità pari ad un valore di 0,32%. Il numero di sportelli è rimasto pari a 5 unità nel passaggio tra il 2016 ed il 2017.

Depositi ed impieghi per abitanti. Il valore dei depositi per abitanti nel 2016 è stato pari a 9.014,34 € nel 2016 ed è aumentato fino ad un valore di 9.580,58 € nel 2017 ovvero una variazione pari ad un valore di 566,24 € pari ad una crescita del 6,28%. Il valore degli impieghi è passato da un valore pari a 7.505,83 € fino a 7.610,93 € ovvero una variazione pari ad un valore di 105,10 € pari all’1,40%. Il valore degli impieghi meno il valore dei depositi è stato pari a -1.509 euro per abitanti nel 2016 per poi arrivare a -1.970 euro nel 2017 ovvero una variazione pari a -5,00%. Il rapporto percentuale tra impieghi e depositi è stato pari a -16,73% nel2016 e pari a -20,56% nel 2017.

Depositi e impieghi per sportello. Il volume medio dei depositi per sportello è passato da un valore pari a 23.506 mila euro fino ad un valore pari a 25.063 mila euro ovvero pari ad un valore pari a 1.557 mila euro pari ad un valore di 6,62%. Il valore degli impieghi è aumentato da un valore pari a 19.572 mila euro fino ad un valore pari a 19.910 mila euro ovvero una variazione pari a 338 mila euro pari ad un valore dell’1,73%. I depositi tendono a sopravanzare gli impieghi. La differenza tra impieghi e depositi nel 2016 è stato pari a -3.934 mila euro nell’economia turese per poi arrivare a -5.153 mila euro ovvero una variazione peggiorativa pari al 5%. Il rapporto percentuale tra impieghi e depositi è stato pari a -17,00% nel 2016 per poi arrivare a -21,00%.

Valori globali. Il numero degli sportelli bancari a Turi è rimasto costante ad un valore di 5 unità nel passaggio tra il 2016 ed il 2017. Il valore dei depositi bancari della clientela è aumentato da 117.529 mila euro nel 2016 fino ad un valore pari a 125.314 mila euro nel 2017 ovvero una variazione pari a 7.785,00 mila euro ovvero pari ad una variazione del 6,6%. Il valore degli impieghi totali è cresciuto da un valore pari a 97.861,00 mila euro fino ad un valore pari a 99.551,00 mila euro ovvero pari ad una variazione di 1.690,00 mila euro pari ad una crescita di 1,7%. Nel passaggio tra il 2016 ed il 2017 l’incidenza degli impieghi rispetto ai depositi è diminuito da un valore pari a 83,27% fino al 79,44% ovvero una riduzione di 3,82 punti percentuali pari ad una riduzione di -4,6%. Il sotto finanziamento è costituito dalla differenza percentuale tra il valore dei depositi ed il valore degli impieghi, ovvero misura di quanto dovrebbero crescere gli impieghi per arrivare ad eguagliare i depositi. Il valore del sotto finanziamento è stato pari ad un valore del 16,72% nel 2016 ed è cresciuto ad un valore del 20,56% nel 2017 ovvero una crescita di 3,82 punti percentuali pari ad un valore del 22,9%.

Conclusioni. Il sistema bancario turese manifesta una serie di elementi che possono essere sintetizzati di seguito:

  • Il valore dei depositi per abitante è aumento da 9.014,34 euro nel 2016 fino a 580,58 euro tra il 2016 ed il 2017;
  • Il valore dei depositi totale è cresciuto da 117 milioni di euro fino a 125 milioni di euro tra il 2016 ed il 2017;
  • Il valore degli impieghi è aumentato meno dei depositi sia nei valori pro capite che nel valore totale;
  • Di ogni euro risparmiato dai turesi 80 centesimi sono stati reinvestiti nell’economia turese nel 2017.

L’economia bancaria dei turesi risulta essere caratterizzata da una crescita dei depositi significativa tra il 2016 ed il 2017. Tuttavia a fronte di tale crescita dei depositi, il sistema bancario ha investito in modo ridotto nell’economia turese, con un valore degli impieghi pari all’80,00%. Pertanto l’economia turese risulta essere sostanzialmente sotto finanziata, con un valore degli investimenti molto ridotto che quindi manca di stimolare l’imprenditorialità e la produttività. Un coordinamento tra enti pubblici, organizzazioni datoriali e banche potrebbe creare le condizioni per aumentare il valore degli investimenti di un valore stimato quasi in 20 milioni di euro. 20 milioni di euro dei risparmi dei turesi, che potrebbero essere reinvestiti nelle imprese per creare opportunità di lavoro e sviluppo.

 

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