La spesa delle amministrazioni comunali turesi 2008-2018

 

Tra il 2008 ed il 2018 la spesa è diminuita per 2,5 milioni di €

I dati Siope combinati con le serie storiche dei sindaci turesi presenti su Wikipedia possono essere impiegati per individuare una classifica dei sindaci turesi dal 2008 al 2018 per valore della spesa per esercizio. Chiaramente sono stati considerati anche i due periodi di commissariamento. Al primo posto per valore della spesa comunale vi è l’amministrazione Coppi con un ammontare delle uscite per esercizio pari a 9.902.618,46 €, al secondo posto vi è l’amministrazione Gigantelli con un valore della spesa per esercizio pari a 9.240.134,30 €,  al terzo posto l’amministrazione Resta con un ammontare pari a 6.864.980,29 €, seguita dall’amministrazione commissariata guidata da Cantadori con un valore pari a 4.718.482,81 € e dal commissario Riflesso con un valore pari a 4.197.769,87 €.

Amministrazione Gigantelli. Il valore complessivo delle spese durante all’amministrazione Gigantelli è stato pari a 11.971.153,69 €. Nel passaggio tra il 2008 ed il 2009 il valore complessivo delle spese dell’amministrazione Gigantelli è passato da un valore pari a 11.971.153,69 € fino ad un valore pari a 8.751.936,05 € ovvero una riduzione pari a -3.219.217,64 € equivalente al 26,89%. Tra il 2009 ed il 2010 il valore delle spese dell’amministrazione Gigantelli è diminuito da un valore pari a 8.751.936,05 € fino ad un valore pari a 7.861.921,69 € ovvero una variazione diminutiva pari ad un ammontare di -890.014,36 € equivalente al -10,17%. Nel passaggio tra il 2010 ed il 2011 il valore delle spese dell’amministrazione Gigantelli è passato da un valore pari a 7.861.921,69 € a 8.443.260,59 € ovvero una variazione pari a 581.338,90 € pari a 7,39%. Nel passaggio tra il 2011 ed il 2012 il valore delle spese dell’amministrazione Gigantelli è passato da un ammontare pari a 8.443.260,59 € fino ad un valore pari a circa il 50% di 9.104.664,66 € a seguito dell’avvicendamento con il sindaco Resta.

Amministrazione Resta. Il sindaco Resta ha speso circa il 50% dei 9.104.664,66 € nel 2012 ed un valore pari a 9.177.628,25 € nel 2013.

Il Commissario Riflesso. Il commissario Riflesso ha speso circa il 50,00% di 8.395.539,74 € nel 2014.

L’amministrazione Coppi. L’amministrazione Coppi ha speso circa il 50,00% di 8.395.539,74 € nel 2014. Nel 2015 l’amministrazione Coppi ha speso circa 11.261.170,93 €, il valore più alto di tutto il periodo considerato. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 il valore delle spese dell’amministrazione Coppi è passato da un ammontare pari a 11.261.170,93 € fino ad un valore pari a 9.029.270,24 € ovvero pari a -2.231.900,69 € equivalente ad una riduzione di -19,82%. Nel passaggio tra il 2016 ed il 2017 il valore delle spese dell’amministrazione guidata da Coppi è aumentata da un valore pari a 9.029.270,24 € fino ad un valore pari a 10.403.779,97 € facendo segnare un ammontare pari a 1.374.509,73 € equivalente ad una variazione aumentativa del 15,22%. Nel 2018 l’amministrazione Coppi ha speso circa il 50% di 9.436.965,62 €.

Il commissario Cantadori. Nel 2018 il Commissario Cantadori ha speso circa il 50% di 9.436.965,62 €-

Correlazioni e Relazioni. Attraverso una analisi della matrice delle correlazioni si può notare quanto segue:

  • Esiste una correlazione positiva tra il valore delle uscite dell’amministrazione comunale ed il valore del Pil del comune di Turi espresso in termini assoluti, una correlazione pari a 0,4;
  • Esiste una correlazione debolmente negativa tra il valore delle uscite dell’amministrazione comunale e l’ammontare della popolazione, con un valore pari a -0,2;
  • Esiste una correlazione positiva tra il valore delle uscite dell’amministrazione comunale ed il reddito pro-capite dei turesi, una variazione pari ad un ammontare di 0,6;
  • Esiste una correlazione positiva tra le uscite del comune di Turi ed il reddito pro capite al netto della spesa comunale pro-capite, un valore pari a 0,2;
  • Il valore delle uscite comunali in valore assoluto, delle uscite pro-capite e delle uscite in percentuale del Pil invece sono assolutamente correlati con un valore pari a 1.0.

Le indicate proposizioni possono essere riscontrate attraverso l’analisi delle relazioni tra le singole variabili pure non essendo statisticamente significative:

  • Le uscite del comune di Turi sono associate positivamente al prodotto interno lordo turese;
  • Le uscite del comune di Turi pro-capite crescono con il reddito pro-capite turese;
  • Le uscite del comune di Turi sono associate negativamente alla crescita della popolazione.

Conclusioni. Le uscite comunali nel periodo 2008-2018 sono diminuite meno rispetto alle entrate comunali. La mancata capacità di amministrare genera degli squilibri nel vincolo di bilancio che si riverberano nel futuro degli esercizi contabili. Tuttavia esiste un elemento positivo che lega il Pil dei turesi, sia in valore assoluto che in senso pro-capite, al valore della spesa. Il gioco a somma zero tra economia pubblica ed economia privata sembra essere sublimato nella crescita economica. I dati mostrano che pubblico e privato possono crescere insieme. Tuttavia la crescita della popolazione sembra essere correlata negativamente alla crescita delle uscite comunali, anche se tale relazione è priva di significato statistico. I dati mostrano pertanto che una azione di coordinamento tra pubblico e privato, che sia quindi in grado di mobilitare i policy makers, i funzionari pubblici, i bankers, e gli imprenditori, può consentire, pure in presenza di una crescita della popolazione di far crescere sia il valore aggiunto che la spesa pubblica.

La spesa comunale rappresenta in media l’8% del PIL. Si tratta di un valore basso se paragonato al rapporto tra economia pubblica ed economia privata definito a livello nazionale, dove il medesimo rapporto eguaglia e spesso supera il 50,00%. La classe dirigente turese può quindi cooperare per fare in modo che il pubblico ed il privato fioriscano insieme nella produzione del bene comune.

 

 

Classifica delle amministrazioni comunali per uscite per esercizio. Fonte: Siope e Wikipedia.
Rank Amministrazione comunale Uscite per esercizio
1 Coppi 9.902.618,46 €
2 Gigantelli 9.240.134,30 €
3 Resta 6.864.980,29 €
4 Commissario Cantadori 4.718.482,81 €
5 Commissario Riflesso 4.197.769,87 €

 

Variabili utilizzate nell’analisi. Fonte: Wikipedia, Siope, Istat, Ipres, World Bank, e ns elaborazione.
Esercizio Sindaco Uscite Variazione assoluta Variazione percentuale Uscite pro-capite PIL in milioni di euro Uscite/PIL*100 Popolazione Reddito pro capite Reddito al netto delle uscite
2008 Gigantelli 11.971.153,69 € 1.007,59 € 116.500.000,00 € 10,28 11.881 9.805,57 € 8.797,98 €
2009 Gigantelli 8.751.936,05 € -3.219.217,64 € -26,89 720,86 € 111.100.000,00 € 7,88 12.141 9.150,81 € 8.429,95 €
2010 Gigantelli 7.861.921,69 € -890.014,36 € -10,17 633,36 € 110.300.000,00 € 7,13 12.413 8.885,85 € 8.252,49 €
2011 Gigantelli 8.443.260,59 € 581.338,90 € 7,39 662,74 € 116.600.000,00 € 7,24 12.740 9.152,28 € 8.489,54 €
2012 Gigantelli/Resta 9.104.664,66 € 661.404,07 € 7,83 702,36 € 114.500.000,00 € 7,95 12.963 8.832,83 € 8.130,47 €
2013 Resta 9.177.628,25 € 72.963,59 € 0,80 701,55 € 115.500.000,00 € 7,95 13.082 8.828,93 € 8.127,38 €
2014 Comm. Riflesso/Coppi 8.395.539,74 € -782.088,51 € -8,52 642,35 € 116.100.000,00 € 7,23 13.070 8.882,94 € 8.240,59 €
2015 Coppi 11.261.170,93 € 2.865.631,19 € 34,13 861,60 € 115.600.000,00 € 9,74 13.046 8.860,95 € 7.999,35 €
2016 Coppi 9.029.270,24 € -2.231.900,69 € -19,82 690,84 € 116.600.000,00 € 7,74 13.038 8.943,09 € 8.252,25 €
2017 Coppi 10.403.779,97 € 1.374.509,73 € 15,22 796,00 € 118.120.000,00 € 8,81 13.080 9.030,58 € 8.234,58 €
2018 Coppi/Comm. Cantadori 9.436.965,62 € -966.814,35 € -9,29 722,03 € 119.060.000,00 € 7,93 13080 9.102,45 € 8.380,42 €

 

 

La classifica delle amministrazioni comunali turesi per valore delle entrate per esercizio

L’amministrazione Gigantelli al primo posto, seguita da Coppi e Resta.

Il sito Siope presenta i dati in serie storica afferenti le entrate e le uscite del Comune di Turi nel periodo tra il 2008 ed il 2018. Siope è un database costituito dalla collaborazione tra la Banca D’Italia e la Ragioneria Generale dello Stato. Di seguito i dati vengono analizzati mettendoli in relazione con le amministrazioni che hanno governato negli esercizi di riferimento. L’analisi è centrata sul valore delle entrate ed è volta a produrre una classifica delle migliori amministrazioni comunali per valore delle entrate per esercizio di governo.

Le entrate dell’amministrazione Gigantelli. L’amministrazione Gigantelli è al primo posto tra le amministrazioni comunali analizzate per valore delle entrate per esercizio di governo con un valore pari a 9.947.227,50 €. Nel 2008 l’amministrazione Gigantelli ha ottenuto 12.424.873,40 € un valore che è diminuito di un ammontare pari a -2.889.703,24 € ovvero del -23,25% nel passaggio al 2009 fino ad arrivare ad un valore di 9.535.170,16 €. Tra il 2009 ed il 2010 le entrate dell’amministrazione Gigantelli sono diminuite da un valore pari a 9.535.170,16 € fino ad un valore pari a 9.321.628,11 € ovvero una riduzione pari a -213.542,05 € equivalente ad un valore percentuale di 2,24%. Tra il 2010 ed il 2011 le entrate dell’amministrazione Gigantelli sono passate da un valore pari a 9.321.628,11 € fino ad un valore pari a 9.291.933,35 € ovvero pari ad una variazione di -29.694,76 € pari ad una riduzione di -0,31%. Tra il 2011 ed il 2012 il valore delle entrate è passato da 9.291.933,35 € fino al 50% circa di 8.377.837,42 €, ovvero un valore parziale, dovuto alla chiusura dell’amministrazione per fine del mandato.

Le entrate dell’amministrazione Resta. Le entrate dell’amministrazione Resta sono stimate per un valore a circa il 50% circa del valore del 2012 ovvero un ammontare pari a circa 4.188.918,7di €, attribuendo soltanto la parte di competenza derivante dall’avvicendamento alla guida del comune. Nel 2013 le entrate dell’amministrazione Resta sono state pari ad un valore di circa 8.917.674,83 €. L’amministrazione Resta è al terzo posto per valore delle entrate per esercizio.

Il commissario Riflesso. All’amministrazione Resta è subentrata la gestione del Commissionario prefettizio Riflesso con un valore delle entrate circa 4,2 milioni di € ovvero per i mesi di competenza economica.

Amministrazione Coppi. Il valore delle entrate dell’amministrazione Coppi è stato pari a circa 4,2 milioni di € nel 2014. Nel passaggio tra il 2014 ed il 2015 il valore delle entrate dell’amministrazione Coppi è cresciuto fino ad arrivare ad un ammontare di 10.498.796,73 €. Tra il 2015 ed il 2016 il valore delle entrate dell’amministrazione Coppi è passato da un valore pari a 10.498.796,73 € fino ad un valore pari a 9.826.986,63 € ovvero una riduzione pari a -671.810,10 € pari ad una riduzione di -6,3%. Tra il 2016 ed il 2017 il valore delle entrate dell’amministrazione Coppi è cresciuto da un valore pari a 9.826.986,63 € fino ad un valore pari a 9.732.313,34 € ovvero pari ad una riduzione di -94.673,29 € pari ad una riduzione di -0,96%. Nel passaggio tra il 2017 ed il 2018 il valore delle entrate dell’Amministrazione Coppi è passato da 9.732.313,34 € fino a circa il 33% del 9.321.516,03 €.

Il commissario Cantadori. All’amministrazione Coppi è seguito il commissario Cantadori che ha gestito circa il 70% dei 9,3 milioni di € per l’esercizio 2018.

Conclusioni. In conclusione al primo posto per valore delle entrate per esercizio durante il periodi di governo vi è l’amministrazione Gigantelli con un valore pari a  9.947.227,50 €, al secondo posto l’amministrazione Coppi con un valore pari a 9.532.513,03 € e al terzo posto l’amministrazione Resta con un valore pari a 6.553.296,77 €. Tuttavia a prescindere dalle amministrazioni si è verificata una riduzione molto significativa delle entrate del comune di Turi nel periodo tra il 2008 ed il 2018: infatti la somma delle variazioni assolute fa segnare un -3,1 milioni di €. Il fatto che una amministrazione abbia incassato più di altre sembra tuttavia legato ad un cambiamento nei meccanismi di approvvigionamento dell’ente comunale nell’interno di politiche economiche volte alla riduzione delle risorse finanziarie per gli enti locali di prossimità.

 

 

Le entrate del comune di Turi tra il 2008 ed il 2018 con indicazione delle amministrazioni di riferimento. Fonte: Siope.
Esercizio Sindaco  Entrate totali Variazione assoluta Variazione percentuale  Entrate pro-capite Variazione assoluta Variazione percentuale
2008 Gigantelli 12.424.873,40 € 1.045,78 €
2009 Gigantelli 9.535.170,16 € -2.889.703,24 € -23,257 785,37 € -260,41 € -24,901
2010 Gigantelli 9.321.628,11 € -213.542,05 € -2,240 750,96 € -34,41 € -4,381
2011 Gigantelli 9.291.933,35 € -29.694,76 € -0,319 729,35 € -21,61 € -2,878
2012 Gigantelli/Resta 8.377.837,42 € -914.095,93 € -9,838 646,29 € -83,06 € -11,388
2013 Resta 8.917.674,83 € 539.837,41 € 6,444 681,68 € 35,39 € 5,476
2014 Commissario Riflesso/Coppi 8.479.274,67 € -438.400,16 € -4,916 648,76 € -32,92 € -4,829
2015 Coppi 10.498.796,73 € 2.019.522,06 € 23,817 803,27 € 154,51 € 23,816
2016 Coppi 9.826.986,63 € -671.810,10 € -6,399 751,87 € -51,40 € -6,399
2017 Coppi 9.732.313,34 € -94.673,29 € -0,963 744,63 € -7,24 € -0,963
2018 Coppi/Commissario 9.321.516,03 € -410.797,31 € -4,221 713,20 € -31,43 € -4,221

Turi: 8 milioni di euro alle slot machines

Tuttavia i giocatori possono spendere fino a 20 mila euro ad esercizio

 

Il gruppo GEDI-quotidiani locali [1]ha sviluppato una indagine relative al gioco con le slot machines con un dettaglio comunale. I dati sono del 2016. Il dati possono essere analizzati in una classifica ordinata secondo il valore della giocata pro capite. Al primo posto per giocata pro capite vi è Casamassima con un valore delle giocate pro capite pari a 2.605,00 €, seguito da Sammichele di Bari con un valore pari a 1.792,00 euro e Putignano con 1.341,00 euro. In totale, nel 2016 nei comuni di Casamassima, Putignano e Sammichele sono stati spesi circa 98 milioni di euro nelle slot machines.

Turi. I turesi nel 2016 hanno speso circa 8.000.000,00 € nelle slot machines. A Turi sono stati registrati 123 apparecchi per giocare ovvero 9,4 apparecchi per 1000 abitanti. Nella classifica dei paesi virtuosi che assegna 5 ai paesi virtuosi e 1 ai paesi meno virtuosi il comune di Turi ha ottenuto un punteggio pari a 2, uno dei più bassi della città Metropolitana di Bari. Inoltre il numero di giocate complessive nel 2016 è stato registrato in aumento del 13,7% rispetto all’anno precedente. I turesi spendono il 4,2% del reddito per giocare alle slot machines. Per ogni 10 € circa 0,42 € vengono spesi in slot machines. Se gli 8 milioni di euro fossero stati risparmiati nel 2016 il valore del risparmio totale sarebbe arrivato ad un valore pari a 125 milioni di euro. Il 5,6% dei consumi viene speso dai turesi nelle slot machine. Tuttavia occorre considerare che per quanto effettivamente il dato risulta essere pro-capite è molto probabile che le persone che giocano sono altamente concentrate, ovvero sono un gruppo ristretto, un’elite di consumatori. I dati infatti sono privi di una anagrafe dei giocatori che invece sarebbe molto significativa. Pertanto considerando che in genere sono gli uomini che giocano alle slot machine possiamo restringere il campo dei giocatori ad una sezione dei maschi residenti a Turi. I maschi residenti a Turi nel 2016 erano 6.322. Considerando che si può stimare che il giocatore ha in media una età tra i 25 e i 60 anni i quali sono circa 3299 persone dei quali si può assumere che il 10% siano giocatori. Ne deriva che in media un giocatore può arrivare a spendere circa 24.249,77 €.

I comuni virtuosi. Tuttavia vi sono anche dei comuni virtuosi. Tra i comuni virtuosi vi sono Valenzano con un valore della spesa pari a 205,00 euro; Poggiorsini con un valore pari a 150,00 euro e Cellamare con un valore pari a 91,00 euro.

Conclusione. I dati non riescono a raccontare la dimensione demografica del giocatore delle slot machines. Il dato pro capite è insufficiente. I giocatori delle slot machines sono dei gruppi ristretti che possono arrivare a spendere nel corso di un esercizio delle somme rilevanti anche superiori al valore del reddito pro-capite. Pertanto è assai importante agire con gli strumenti culturali ed anche dell’ausilio, dell’assistenza e della cura, per ridurre il gioco alle slot machine che nel 2016 ha fatto segnare un valore pari a 847.075.850,00 € nella città Metropolitana di Bari.

[1] E’ possibile trovare i dati al link indicato di seguito: https://lab.gedidigital.it/finegil/2017/italia-delle-slot/?refresh_ce

 

 

 

RANK COMUNE GIOCATE PRO CAPITE POPOLAZIONE REDDITO PRO CAPITE GIOVATE COMPLESSIVE APPARECCHO APPARECCHI OGNI 1000 ABITANTI SCALA DELLA VIRTU’ VARIAIZONE RISPETTO ALL’ANNO PRECEDENTE
1 Casamassima 2.605,00 € 19.846 15.753,00 € 51.000.000,00 € 219 11 1 16,4
2 Sammichele di Bari 1.792,00 € 6499 15.671,00 € 11.650.000,00 € 60 9,2 1 26,2
3 Putignano 1.341,00 € 26783 15.358,00 € 35.930.000,00 € 260 9,7 1 15
4 Monopoli 1.072,00 € 49030 14.980,00 € 52.580.000,00 € 470 9,6 1 22,1
5 Locorotondo 814,00 € 14156 14.967,00 € 11.530.000,00 € 107 7,6 1 0
6 Gioia del Colle 801,00 € 27667 15.624,00 € 22.180.000,00 € 159 5,7 2 -14,8
7 Bari 794,00 € 324198 20.289,00 € 257.460.000,00 € 1498 4,6 2 -0,1
8 Binetto 785,00 € 2256 15.372,00 € 1.780.000,00 € 21 9,3 2 46,4
9 Castellana Grotte 749,00 € 19536 14.881,00 € 14.650.000,00 € 148 7,6 2 3
10 Noci 733,00 € 19211 14.600,00 € 14.090.000,00 € 125 6,5 2 7,4
11 Terlizzi 704,00 € 26944 14.217,00 € 18.990.000,00 € 178 6,6 2 11,8
12 Molfetta 642,00 € 59623 15.899,00 € 38.320.000,00 € 323 5,4 2 19,7
13 Ruvo di Puglia 620,00 € 25457 14.064,00 € 15.800.000,00 € 147 5,8 2 9,9
14 Turi 614,00 € 13038 14.447,00 € 8.000.000,00 € 123 9,4 2 13,7
15 Triggiano 604,00 € 27247 15.712,00 € 16.480.000,00 € 123 4,5 2 12
16 Corato 583,00 € 48313 14.581,00 € 28.170.000,00 € 231 4,8 2 -2,1
17 Altamura 573,00 € 70595 14.037,00 € 40.480.000,00 € 378 5,4 2 11,6
18 Modugno 526,00 € 38443 16.106,00 € 20.230.000,00 € 176 4,6 3 6,9
19 Santeramo in Colle 523,00 € 26724 13.346,00 € 13.980.000,00 € 125 4,7 3 18,4
20 Grumo Appula 497,00 € 12812 13.408,00 € 6.370.000,00 € 64 5 3 38,3
21 Polignano a Mare 490,00 € 18014 14.612,00 € 8.830.000,00 € 148 8,2 3 11,8
22 Noicàttaro 484,00 € 26297 15.351,00 € 12.740.000,00 € 136 5,2 3 -32,9
23 Acquaviva delle Fonti 481,00 € 20760 16.165,00 € 10.000.000,00 € 98 4,7 3 3,9
24 Giovinazzo 466,00 € 20396 15.919,00 € 9.520.000,00 € 110 5,4 3 10,6
25 Conversano 429,00 € 26144 15.064,00 € 11.230.000,00 € 124 4,7 3 11,9
26 Sannicandro di Bari 428,00 € 9952 13.177,00 € 4.260.000,00 € 46 4,6 3 19,5
27 Mola di Bari 426,00 € 25554 14.361,00 € 10.900.000,00 € 117 4,6 3 -18,2
28 Alberobello 422,00 € 10735 15.583,00 € 4.500.000,00 € 77 7,2 3 -7
29 Gravina in Puglia 361,00 € 43770 13.299,00 € 15.820.000,00 € 272 6,2 4 31,2
30 Rutigliano 349,00 € 18617 13.121,00 € 6.510.000,00 € 73 3,9 4 10,6
31 Bitonto 334,00 € 55354 14.781,00 € 18.500.000,00 € 263 4,3 4 2,3
32 Cassano delle Murge 327,00 € 14776 15.454,00 € 4.840.000,00 € 65 4,4 4 6,5
33 Adelfia 306,00 € 17139 15.042,00 € 5.250.000,00 € 62 3,6 4 -18,3
34 Capurso 306,00 € 15681 18.083,00 € 4.810.000,00 € 68 4,3 4 29,9
35 Palo del Colle 250,00 € 21561 14.589,00 € 5.410.000,00 € 77 3,6 4 1,5
36 Bitetto 246,00 € 11999 15.935,00 € 2.960.000,00 € 34 2,8 4 22,4
37 Toritto 245,00 € 8461 13.182,00 € 2.080.000,00 € 39 4,6 4 29,2
38 Bitritto 230,00 € 11299 16.792,00 € 2.610.000,00 € 23 2 4 3,1
39 Valenzano 205,00 € 17980 16.881,00 € 3.700.000,00 € 64 3,6 5 24,7
40 Poggiorsini 150,00 € 1486 12.246,00 € 223.570,00 € 7 4,7
41 Cellamare 91,00 € 5789 15.167,00 € 532.280,00 € 12 2,1 5 11,1
Media Media Media Totale Media Media Media Media
Valori globali 595,07 € 30735,17 15.076,00 € 824.895.850,00 € 167,07 5,65 2,80 10,39

Il sistema bancario turese

Le banche investono solo l’80% dei depositi nell’economia reale

I dati dell’IPRES-Istituto Pugliese di Ricerche Economiche e Sociali presenta alcuni dati relativi al sistema bancario dei comuni pugliesi per il periodo 2016 ed il 2017.

Abitanti per sportello. Il numero degli abitanti per sportello è aumentato nel passaggio tra il 2608 nel 2016 fino al 2616 nel 2017 ovvero una variazione pari ad un valore di 8 unità pari ad un valore di 0,32%. Il numero di sportelli è rimasto pari a 5 unità nel passaggio tra il 2016 ed il 2017.

Depositi ed impieghi per abitanti. Il valore dei depositi per abitanti nel 2016 è stato pari a 9.014,34 € nel 2016 ed è aumentato fino ad un valore di 9.580,58 € nel 2017 ovvero una variazione pari ad un valore di 566,24 € pari ad una crescita del 6,28%. Il valore degli impieghi è passato da un valore pari a 7.505,83 € fino a 7.610,93 € ovvero una variazione pari ad un valore di 105,10 € pari all’1,40%. Il valore degli impieghi meno il valore dei depositi è stato pari a -1.509 euro per abitanti nel 2016 per poi arrivare a -1.970 euro nel 2017 ovvero una variazione pari a -5,00%. Il rapporto percentuale tra impieghi e depositi è stato pari a -16,73% nel2016 e pari a -20,56% nel 2017.

Depositi e impieghi per sportello. Il volume medio dei depositi per sportello è passato da un valore pari a 23.506 mila euro fino ad un valore pari a 25.063 mila euro ovvero pari ad un valore pari a 1.557 mila euro pari ad un valore di 6,62%. Il valore degli impieghi è aumentato da un valore pari a 19.572 mila euro fino ad un valore pari a 19.910 mila euro ovvero una variazione pari a 338 mila euro pari ad un valore dell’1,73%. I depositi tendono a sopravanzare gli impieghi. La differenza tra impieghi e depositi nel 2016 è stato pari a -3.934 mila euro nell’economia turese per poi arrivare a -5.153 mila euro ovvero una variazione peggiorativa pari al 5%. Il rapporto percentuale tra impieghi e depositi è stato pari a -17,00% nel 2016 per poi arrivare a -21,00%.

Valori globali. Il numero degli sportelli bancari a Turi è rimasto costante ad un valore di 5 unità nel passaggio tra il 2016 ed il 2017. Il valore dei depositi bancari della clientela è aumentato da 117.529 mila euro nel 2016 fino ad un valore pari a 125.314 mila euro nel 2017 ovvero una variazione pari a 7.785,00 mila euro ovvero pari ad una variazione del 6,6%. Il valore degli impieghi totali è cresciuto da un valore pari a 97.861,00 mila euro fino ad un valore pari a 99.551,00 mila euro ovvero pari ad una variazione di 1.690,00 mila euro pari ad una crescita di 1,7%. Nel passaggio tra il 2016 ed il 2017 l’incidenza degli impieghi rispetto ai depositi è diminuito da un valore pari a 83,27% fino al 79,44% ovvero una riduzione di 3,82 punti percentuali pari ad una riduzione di -4,6%. Il sotto finanziamento è costituito dalla differenza percentuale tra il valore dei depositi ed il valore degli impieghi, ovvero misura di quanto dovrebbero crescere gli impieghi per arrivare ad eguagliare i depositi. Il valore del sotto finanziamento è stato pari ad un valore del 16,72% nel 2016 ed è cresciuto ad un valore del 20,56% nel 2017 ovvero una crescita di 3,82 punti percentuali pari ad un valore del 22,9%.

Conclusioni. Il sistema bancario turese manifesta una serie di elementi che possono essere sintetizzati di seguito:

  • Il valore dei depositi per abitante è aumento da 9.014,34 euro nel 2016 fino a 580,58 euro tra il 2016 ed il 2017;
  • Il valore dei depositi totale è cresciuto da 117 milioni di euro fino a 125 milioni di euro tra il 2016 ed il 2017;
  • Il valore degli impieghi è aumentato meno dei depositi sia nei valori pro capite che nel valore totale;
  • Di ogni euro risparmiato dai turesi 80 centesimi sono stati reinvestiti nell’economia turese nel 2017.

L’economia bancaria dei turesi risulta essere caratterizzata da una crescita dei depositi significativa tra il 2016 ed il 2017. Tuttavia a fronte di tale crescita dei depositi, il sistema bancario ha investito in modo ridotto nell’economia turese, con un valore degli impieghi pari all’80,00%. Pertanto l’economia turese risulta essere sostanzialmente sotto finanziata, con un valore degli investimenti molto ridotto che quindi manca di stimolare l’imprenditorialità e la produttività. Un coordinamento tra enti pubblici, organizzazioni datoriali e banche potrebbe creare le condizioni per aumentare il valore degli investimenti di un valore stimato quasi in 20 milioni di euro. 20 milioni di euro dei risparmi dei turesi, che potrebbero essere reinvestiti nelle imprese per creare opportunità di lavoro e sviluppo.