La diseguaglianza nelle macro-regioni italiane

Nel 2015 l’indice di diseguaglianza nel Nord Italia è stato pari ad un valore pari a 4,9; pari ad un valore di 5,8 nel Centro e pari ad un valore di 7,5 nel Mezzogiorno. Nel periodo considerato, compreso tra il 2003 e il 2015, il valore della variazione assoluta nell’interno della diseguaglianza nel Nord Italia è stata pari a 0,2, pari a 0,8 nel Centro e pari a 1,3 nel Mezzogiorno. Tuttavia la variazione percentuale appare molto più significativa rispetto all’andamento della variazione percentuale. La diseguaglianza in termini di variazione percentuale è cresciuta del 4,3% nel Nord Italia, di un valore pari a 16% nel Centro Italia e di un valore pari a 21% nel Mezzogiorno.

 

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Istruzione e benessere soggettivo

Nell’analisi seguente è condotta una indagine circa la relazione esistente tra l’istruzione ed alcune varibaili facenti parte del BES. I dati su base Istat fanno riferimento alle regioni, macro-regioni italiane comprensive delle provincie autonome di Trento e di Bolzano, nel periodo tra il 2008 e il 2015.  I dati sono stimati con un modello panel data con effetti fissi, variabili. I risultati sono significativi in termini di p-valueLa relazione tra istruzione e benessere soggettivo è negativa. Tuttavia l’istruzione è associata in modo positivo all’occupazione, alla partecipazione alla vita politica e istituzionale, alla tutela dell’ambiente e del paesaggio e all’innovazione. L’istruzione presenta una relazione negativa con la qualità del lavoro. Essere instruiti incrementa l’occupabilità, la partecipazione al bene comune, l’orientamento all’innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale. L’istruzione tuttavia non viene remunerata adeguatamente nel mercato del lavoro ed è associata a livelli di benessere soggettivo bassi.

 

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Una analisi composita del BES

I dati afferenti il BES sono stati analizzati attraverso un modello panel data nel periodo compreso tra il 2009 e il 2015. I dati fanno riferimento alle regioni, macro-regioni ed anche alle provincie indipendenti di Trento e di Bolzano. I dati prendono in considerazione gli indici sintetici compositi realizzati dall’ISTAT. In modo particolare il benessere soggettivo risulta essere associato in modo positivo alle condizioni dell’occupazione e del lavoro, alle condizioni sociali e politiche, ed al paesaggio, ed in modo controverso nei confronti della sicurezza. La relazione positiva tra benessere soggettivo e istruzione è mancante.

 

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Benessere soggettivo e condizioni di lavoro

Il benessere soggettivo è stato posto in relazione con alcuni indicatori rappresentativi della condizione di lavoro. Il database utilizzato da riferimento alle elaborazioni dell’ISTAT realizzate nell’ambito del BES. I dati sono analizzati con modello OLS. Il periodo di riferimento è il 2016. Le regioni e le macro-regioni italiane sono prese in considerazione. I dati mostrano l’esistenza di una relazione positiva tra il benessere soggettivo e il miglioramento del reddito pro capite medio disponibile.

 

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Benessere psicologico e condizioni di lavoro

La relazione tra il benessere psicologico e alcuni indicatori di carattere economico, tra i quali il reddito medio pro capite disponibile è analizzata. I dati fanno riferimento alle regioni italiane nel 2016 e sono elaborati dall’ISTAT nell’ambito del BES. I dati sono analizzati attraverso l’OLS. I dati mostrano l’associazione positiva tra crescita del reddito e condizione psicologica della popolazione nel periodo considerato.

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Reddito e Salute

I dati dell’Istat afferenti il BES sono analizzati per verificare la presenza di relazioni tra il reddito e alcuni indicatori della salute della popolazione. I dati fanno riferimento all’anno 2016 e sono relativi alle regioni e macro-regioni italiane. I dati sono analizzati attraverso un modello OLS. La relazione tra reddito medio pro capite disponibile e benessere psico-fisico è positiva.

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La politica di prossimità genera felicità

Il benessere soggettivo inteso come soddisfazione per la vita è messo a sistema con il valore della fiducia nei partiti, con la fiducia nei confronti del parlamento e con la fiducia nelle altre istituzioni. I dati fanno parte del rapporto BES dell’ISTAT con riferimento al 2016.  I dati sono stati analizzati con l’OLS. Il rapporto mette in evidenza l’esistenza di un valore positivo della soddisfazione per la vita rispetto alla dimensione fiducia nei partiti e alla fiducia nelle altre istituzioni. La relazione positiva tra soddisfazione per la vita e fiducia nel parlamento è assente.

 

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Partecipazione sociale, aspettative e felicità

I dati afferenti il BES elaborati dall’ISTAT sono stati analizzati con riferimento al 2016. E’ presentata una regressione tra la soddisfazione per la vita con la partecipazione sociale, partecipazione civile e politica, il giudizio positivo sulle aspettative del futuro, la soddisfazione per le relazioni familiari. L’analisi realizzata con un modello OLS mette in risalto la relazione positiva tra soddisfazione per la vita, partecipazione sociale, la soddisfazione per le relazioni familiari e aspettative sul futuro. La relazione positiva tra soddisfazione per la vita e partecipazione politica e civile è assente.

 

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